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Mobile Payment, a che punto siamo?

12/04/2017 82428 lettori
5 minuti

Le transazioni relative ai pagamenti digitali hanno raggiunto nel 2016 quota 426,3 miliardi, con un trend che conferma la crescita record dell’8,9% registrata nel 2014 (387,3 miliardi di transazioni). Sono i dati del World Payments Report 2016 di Capgemini, che evidenziano un sviluppo particolarmente marcato nei mercati emergenti (16,7%) rispetto a quelli maturi (6%) che rappresentano ancora il 70,9% del volume globale complessivo. 

 

Una parte importante, e destinata a crescere ancora, sono i pagamenti fatti attraverso il cellulare: secondo una ricerca dei taiwanesi di TrendForce entro il 2017 il volume complessivo pagamento mobile raggiungerà $ 780bn, salendo a $ 930bn nel 2018 e $ 1.08tn nel 2019.

E IN ITALIA?

Secondo i dati dell’ultimo Osservatorio Mobile Payment & Commerce l’acquisto di prodotti e servizi attraverso il telefono cellulare (Mobile Payment & Commerce), sia attraverso app e Mobile site che utilizzando lo smartphone in modalità di pagamento proximity (NFC, QR code e geo-localizzazione), cresce del 63% e raggiunge i 3,9 miliardi.

Questa componente è trainata soprattutto dalla crescita del 63% di chi effettua l’intero processo di acquisto online (Mobile Remote Commerce), che raggiunge i 3,3 miliardi di euro di transato (valeva 2 miliardi nel 2015), pari a circa il 17% del totale transato eCommerce (nel 2015 rappresentava il 12%), con questo tipo di acquisti che fa segnare il proprio picco nei mesi festivi di agosto e dicembre.

Dal mio punto di vista però la grande opportunità di crescita sta nel pagamento nei negozi fisici usando il cellulare, ambito che potrebbe ricevere una spinta con l’arrivo di Apple Pay e che ben si sposa con la richiesta di omnicanalità del cliente e con la forza dei micro moments nel customer journey.

CHE COSA NE PENSANO I CLIENTI?

Vi posto qui sotto un’infografica interessante, dove si evidenzia che a fronte di una buona conoscenza c’è ancora poco utilizzo di questi strumenti, nonostante siano percepiti come molto comodi e interessanti. C’è ancora un po’ di strada da fare…

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Che cosa ne pensate?

Gianluigi Zarantonello via Internetmanagerblog.com

Gianluigi Zarantonello
Gianluigi Zarantonello
Blogger | Mobile Application Developer

Gianluigi Zarantonello, laureato in Scienze della Comunicazione (indirizzo Comunicazione Istituzionale e d'Impresa),

-Nato a Valdagno(VI), ora vivo a Padova.

Formazione

  • 2004: Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione a Padova con 110 e lode, indirizzo comunicazione istituzionale e d'impresa.

    La tesi di laurea aveva come titolo "La valorizzazione del territorio come strategia competitiva nel mercato globale del lusso. I casi Artigiana Sartoria Veneta, Salviati e Cipriani Industria" (consulta la tesi su Tesionline).
  • Giugno 2006: Ho seguito il corso intensivo di due giorni (full time) Web Marketing One to One organizzato da Sito Vivo srl (riservato ai partner ed ai consulenti dell'azienda)
  • Maggio 2006: Ho seguito il corso intensivo di un giorno (full time) “Oltre l’efficienza verso l’orlo del caos: può la complessità semplificare la vita?” organizzato dalla Scuola di Alta Formazione FormTeam e da CampusWeb
  • Marzo 2006: Ho seguito il corso intensivo di due giorni (full time) NPL School: Time management e Leadership organizzato dalla Scuola di Alta Formazione FormTeam a Palmanova (Udine)
  • 2004: Nell'ambito di Webbit a Padova ho conseguito le certificazioni "Crm e marketing one to one" e "Web marketing: strumenti utili".
  • 2003: Nell'ambito di Webbit a Padova ho conseguito la certificazione "Nuove strategie di marketing".
  • 1999: Mi sono diplomato al Liceo Classico "G.G.Trissino" di Valdagno (VI) col punteggio di 100/100.
Esperienze professionali
Vedi Curriculum >>

I miei interessi principali riguardano il marketing e la comunicazione attraverso i nuovi media, in special modo la Rete.

Sono infatti convinto che quest'ultimi spesso non siano ancora sufficientemente organizzati e quindi non in grado di promuoversi e di essere conosciuti dalle aziende, fatto abbastanza paradossale per dei comunicatori!

Per le mie altre esperienze si veda il sito personale alla voce curriculum.