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Il criterio di gestione: budget.

30/06/2017 155687 lettori
3 minuti

Nel condividere la chiara esposizione scritta in prima persona, per cui è scrivere attraverso gli occhi, i pensieri e le azioni del protagonista, la faccio mia e con piacere la riporto di seguito: il budget spiegato in parole povere per i non addetti ai lavori. Di solito è abbastanza complesso voler tradurre in italiano concetti che si esprimono in tutto il mondo in un solo modo, ma nelle intenzioni di questo articolo, vi è proprio quello di spiegare in modo semplice ai non addetti ai lavori che cos’è un BUDGET.

In certi casi, soprattutto nelle piccole imprese, ho notato che solamente a nominare la parola BUDGET, si innescano strani meccanismi di reazione negativa, e secondo me, è soltanto perché il più delle volte l’imprenditore, dovendosi occupare di moltissime cose nella sua impresa, tralascia di occuparsi di questo documento importantissimo. Intanto il budget è una previsione accurata dei piani aziendali futuri, e si badi bene, chiameremo BUDGET soltanto quel documento aziendale che viene elaborato, soltanto se nelle intenzioni dell’impresa vi è quella di imporre una direzione precisa alla gestione e in caso di scostamenti valutarne a consuntivo gli effetti.

Se predispongo un documento, che non verrà seguito come una bussola, non serve a niente, ed è tutto tempo perso, che potrebbe essere impiegato in cose molto più utili. Il budget è un documento amministrativo, di natura preventiva, in cui l’azienda formalizza tutte le operazioni di gestione futura che ha intenzione di attuare per il conseguimento di un determinato risultato. In esso verranno racchiuse tutte le attività necessarie per raggiungere un determinato obiettivo, che ovviamente deve essere preventivamente esplicitato in modo chiaro. Se non vengono esplicitati degli obiettivi sarà molto difficile che il budget serva a guidare la gestione come una bussola.

Solitamente il budget si riferisce all’anno successivo in cui viene elaborato, e di solito la sua predisposizione avviene nei mesi tra settembre e dicembre. Soprattutto negli ultimi anni moltissimi imprenditori anche di ridottissime dimensioni, hanno sentito la necessità di predisporre il budget per la loro impresa, e non solo per stabilire e formalizzare i propri obiettivi aziendali, ma anche e soprattutto per ridisegnare la propria struttura secondo criteri di miglioramento della economicità.

I punti fondamentali del budget sono la pianificazione, il controllo e la verifica. Grazie alla pianificazione di essi si possono eliminare le incertezze future e si può anche intervenire in maniera efficiente su eventuali imprevisti. Molto importante è anche il controllo del budget che confronta i dati preventivi con i dati a consuntivo.

 

Fonte: Dottori Commercialisti Milano

 

Salvatore Pipero
Salvatore Pipero
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Un processo formativo non casuale, veniva accompagnato dalla strada, quasi unico indirizzo per quei tempi dell’immediato dopo guerra; era la strada adibita ai giochi, che diventava con il formarsi, anche contributo e stimolo alla crescita: “Farai strada nella vita”, era solito sentir dire ad ogni buona azione completata.  Era l’inizio degli anni cinquanta del ‘900, finita la terza media a tredici anni lasciavo la Sicilia per il “continente”: lascio la strada per l’”autostrada” percorrendola a tappe fino ai ventitre anni. Alterne venture mi portano al primo impiego in una Compagnie Italiane di Montaggi Industriali.



Autodidatta, in mancanza di studi regolari cerco di ampliare la cultura necessaria: “Farai strada nella vita” mi riecheggia alle orecchie, mentre alle buone azioni si aggiungono le “buone pratiche”.  Nello svolgimento della gestione di cantieri, prevalentemente con una delle più importanti Compagnie Italiane di Montaggi Industriali, ho potuto valutare accuratamente l’importanza di valorizzare ed organizzare il patrimonio di conoscenze ed esperienze, cioè il valore del capitale intellettuale dell’azienda.



Una conduzione con cura di tutte le fasi di pianificazione, controllo ed esecuzione in cantiere, richiede particolare importanza al rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e sulla corretta esecuzione delle opere seguendo le normative del caso. L’opportunità di aver potuto operare per committenti prestigiosi a livello mondiale nel campo della siderurgia dell’energia e della petrolchimica ha consentito la sintesi del miglior sviluppo tecnico/operativo. Il sapere di “milioni di intelligenze umane” è sempre al lavoro, si smaterializza passando dal testo stampato alla rete, si amplifica per la sua caratteristica di editabilità, si distribuisce di computer in computer attraverso le fibre.



Trovo tutto sommato interessante ed in un certo qual modo distensivo adoprarmi e, per quanto possibile, essere tra coloro i quali mostrano ottimismo nel sostenere che impareremo a costruire una conoscenza nuova, non totalitaria, dove la libertà di navigazione, di scrittura, di lettura e di selezione dell’individuo o del piccolo gruppo sarà fondamenta della conoscenza, dove per creare un nostro punto di vista, un nostro sapere, avremo bisogno inevitabilmente della conoscenza dell’altro, dove il singolo sarà liberamente e consapevolmente parte di un tutto.