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Momenti che contano. Come creare esperienze che hanno un impatto straordinario

Momenti che contano. Come creare esperienze che hanno un impatto straordinario è un libro di Chip e Dan Heat, che dopo essere stato un best seller del New York Times è uscito in Italia per ROI Edizioni nel 2018.

PERCHÉ CI SONO MOMENTI DIVERSI DAGLI ALTRI?

La domanda da cui parte il libro è perché ci sono dei momenti che fanno la differenza e che cambiano le esperienze ed il corso delle cose?

Ragionare per momenti è quindi una chiave di lettura importante, cui è dedicato un capitolo (il secondo) dove gli autori evidenziano come sia importante sintonizzarsi su tre elementi:

  • Le transizioni
  • le pietre miliari
  • le buche (ossia momenti negativi che vanno riempiti per essere superati)

Non c’è lo spazio di riportare gli esempi degli autori in una recensione come questa, mi piace però sottolineare che tra i tanti ci sono situazioni particolari e non consuete così come momenti molto normali della vita di tutti noi che possono però essere gestiti diversamente al di là del puro buon senso con cui normalmente già li affrontiamo.

È un concetto questo che si ritroverà poi spesso nel libro, i momenti vanno gestiti ma possono anche essere progettati.

Momenti possono essere di quattro tipi:

  • Momenti di elevazione
  • Momenti di intuizione
  • Momenti di orgoglio
  • Momenti di connessione

A ciascuno di essi sono dedicati due capitoli.

MOMENTI DI ELEVAZIONE

I momenti di elevazione sono esperienze che si collocano al di sopra della quotidianità e che fanno quindi sentire le persone coinvolte felici e motivate. Sono di fatto dei picchi.

Fra le cose interessanti della creazione dei picchi c’è aspetto del rafforzamento dei giudizi già positivi comparato con lo sforzo per poter migliorare giudizi negativi.

Si tende spesso ad agire sui secondi ma gli autori fanno notare come invece lo sforzo per migliorare i primi sia minore e porti un valore molto superiore.

Per portare ad un momento di elevazione si deve agire su tre elementi:

  • accrescere l’attrattività sensoriale
  • alzare la posta in gioco
  • discostarsi dal copione

Particolarmente interessante l’ultimo perché di fatto non necessariamente richiede sforzi enormi quanto piuttosto la capacità di fare le cose in modo diverso e non scontato.

E quindi parliamo di azioni accessibili a tutti e opportunamente incentivabili.

MOMENTI DI INTUIZIONE

I momenti di intuizione generano presa di coscienza e trasformazione.

A volte sono emozioni negative a scatenare questi momenti, in cui si “inciampa” nella verità.

A volte infatti la verità è sotto gli occhi ma si cerca di evitare di vederla, fino a quando un evento la mette in chiaro in modo rivelatore e abbastanza sorprendente da innescare la trasformazione ed il cambiamento.

Nel momento in cui un problema si visualizza in modo plastico nella mente delle persone quasi automaticamente scatta anche il percorso verso la ricerca della soluzione.

Da questo punto di vista bisogna sperimentare per scoprire: provare, mettersi in gioco ed avere dei mentori che aiutino questo percorso.

MOMENTI DI ORGOGLIO

I momenti di orgoglio sono quelli in cui diamo tutto quello di cui siamo capaci, mostriamo coraggio, meritiamo elogi, vinciamo sfide.

Per innescare momenti di orgoglio si può e si deve:

  • mostrare apprezzamento per le capacità e per il lavoro degli altri
  • moltiplicare le pietre miliari (i “traguardi”)
  • sperimentare il coraggio

E’ interessante anche la componente “contagiosa” di questi elementi: ad esempio assistere a dei momenti di coraggio altrui può creare un momento determinante e in qualche modo “precaricare” le nostre reazioni in una direzione o in un’altra.

MOMENTI DI CONNESSIONE

I momenti di connessione approfondiscono la nostra relazione con gli altri e qui la domanda diventa: che cosa contraddistingue tali situazioni da tutte le altre e come si possono programmare?

Un grande fattore di connessione (e di motivazione) è quello di creare un senso condiviso che dia uno scopo all’agire.

Contro alcune intuizioni che si potrebbero avere infatti uno scopo chiaro è più efficace dell’agire con passione, dove lo scopo è la sensazione di contribuire a qualcosa mentre la passione è l’entusiasmo provati per un incarico.

Inoltre, ciò che approfondisce le relazioni individuali è la reattività: comprensione reciproca, conferma e cura.

La reattività unita alla sincerità conduce all’intimità, e nel capitolo è sorprendente vedere, tramite gli esempi, come questo possa avvenire anche tra sconosciuti.

IN CONCLUSIONE

 

Devo dire che uno dei motivi per cui più mi è piaciuto questo libro è che il suo focus non è solo di marketing ma risulta anche utile e interessante per la vita personale.

Il punto chiave è che i momenti determinati avvengono ma si possono (e si devono) anche creare oltre che misurare.

In un mondo veloce dove il contesto è fondamentale e in cui per le aziende fare real time marketing è sempre più importante si tratta di un’ottima lettura.

Gianluigi Zarantonello via https://internetmanagerblog.com