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Tagaste, un piccolo municipio romano nella Numidia

Aurelio Agostino d'Ippona è stato un filosofo, vescovo e teologo romano di espressione latina e di origine berbera o, secondo taluni, punica. Tagaste era una città africana, algerina, nota soprattutto per essere stata patria del filosofo sant'Agostino; si trova circa 70 km a sud-est di Annaba, l'antica Ippona, di cui Agostino fu vescovo. Souk Ahras è una città dell'Algeria, capoluogo della provincia omonima. Numidia è la denominazione, nell'antichità, di quella parte del Nordafrica compresa tra la Mauretania e i territori controllati da Cartagine. Corrispondeva quindi, grosso modo, alla parte nord-orientale dell'attuale Algeria. Essa ospitò diversi regni berberi e divenne in seguito una provincia dell'Impero romano. L'Algeria, ufficialmente Repubblica Algerina Democratica e Popolare, è uno stato dell'Africa del nord, appartenente al Maghreb, in gran parte occupato dal deserto del Sahara. La sua capitale, Algeri, è eccentrica rispetto alla totalità del territorio e si situa all'estremo nord. Il suo nome identifica anche quello dell'intero paese. Annaba, anticamente Ippona, in latino Hippo regius, è una città costiera nel nord-est dell'Algeria, non distante dal confine con la Tunisia. Il ventotto agosto è il duecento quarantesimo giorno del calendario gregoriano.

Aurelio Agostino d'Ippona conosciuto come sant'Agostino, è Padre, dottore e santo della Chiesa cattolica, detto anche Doctor Gratiae ("Dottore della Grazia"). È stato definito «il massimo pensatore cristiano del primo millennio e certamente anche uno dei più grandi geni dell'umanità in assoluto». Se le Confessioni sono la sua opera più celebre, si segnala per importanza, nella vastissima produzione agostiniana, La città di Dio. Ippona è un'antica città dell'Africa settentrionale, oggi Annaba in Algeria, che sorgeva nei pressi della foce del fiume Ubi (Seybouse). Il filosofo, nella definizione più generica è colui che professa e/o mette in atto una filosofia, cioè, una dottrina, elaborata attraverso un'autonoma indagine razionale, in parte originale e in parte che si richiama, in accordo o in contrasto, ai pensatori che lo hanno preceduto nella storia della filosofia, su aspetti universali, teoretici e pratici, della vita umana. Il vescovo è il responsabile (pastore) in alcune chiese cristiane di una diocesi e, nel cattolicesimo, nell'ortodossia, nell'anglicanesimo e in tutte le chiese che credono nell'episcopato storico, è considerato un successore degli apostoli.

Il teologo è lo studioso di teologia. Opera normalmente nelle facoltà teologiche delle università e nei centri di studio delle varie chiese. Roma fu una città dell'età antica, la cui storia come centro egemone, politicamente e culturalmente, si sviluppò lungo il fiume Tevere nell'antico Latium vetus, per oltre un millennio. Padri della Chiesa è la denominazione adottata dal Cristianesimo intorno al V secolo per indicare i principali scrittori cristiani, il cui insegnamento e la cui dottrina erano ritenuti fondamenti, per la dottrina della Chiesa. Dottore della Chiesa è il titolo che le Chiese cristiane attribuiscono a personalità religiose che hanno mostrato, nella loro vita e nelle loro opere, particolari doti di illuminazione della dottrina, sia per fedeltà, sia per divulgazione o per riflessione teologica. Santo è attributo di un essere, oggetto o manifestazione che si ritiene essere correlato alla divinità. Nel significato moderno, il termine santo è utilizzato principalmente riferendosi a ciò che si ritiene inviolabile, in quanto consacrato da una legge spesso religiosa, oppure venerato, o considerato degno di rispetto.

La Chiesa cattolica è la Chiesa cristiana che riconosce il primato di autorità al vescovo di Roma, in quanto successore dell'apostolo Pietro sulla cattedra di Roma. I suoi fedeli vengono chiamati cristiani cattolici. Le Confessioni è un'opera autobiografica in XIII libri di Agostino d'Ippona, padre della Chiesa, scritta nel 398. È unanimemente ritenuta tra i massimi capolavori della letteratura cristiana. In essa, sant'Agostino, rivolgendosi a Dio, narra la sua vita e in particolare la storia della sua conversione al Cristianesimo. La città di Dio è un'opera latina in ventidue libri scritta da sant'Agostino d'Ippona tra il 413 e il 426. Nei primi dieci libri egli difende il cristianesimo dalle accuse dei pagani e analizza le questioni sociali-politiche dell'epoca; negli altri dodici libri, invece, tratta della salvezza dell'uomo.

 

Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera