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Devi lavorare da casa? Portati il tuo telefono IP!

Mentre altrove ieri si celebrava lo „Organize Your Homeoffice Day“, in Italia e nel resto del continente cresce il numero di aziende che chiedono ai propri dipendenti di evitare i rischi dovuti alla situazione contingente, lavorando da casa. Se per alcuni poter lavorare dal proprio „homeoffice“ corrisponde all’avverarsi di un sogno di lunga data, per altri é fonte di numerose domande: come mantenere la stessa proattività verso colleghi, clienti, partner e fornitori anche da casa?

Nei giorni scorsi Snom ha raccolto le domande più frequenti poste dagli utenti qui riassunte da Hannes Krüger, Product Manager del vendor.

Accedere alla rubrica telefonica aziendale e alle funzionalità personalizzate anche da casa

Se inoltrare le chiamate dal telefono aziendale a quello privato consente di essere per lo meno reperibili telefonicamente, non permette di avvalersi dei servizi di telefonia e UC fruibili in ufficio, cosa che mina la possibilità di contattare proattivamente clienti o stakeholder e di conseguenza la produttività del dipendente. Tuttavia, siamo nel 2020 e nella maggior parte dei casi in grado di svolgere le nostre attività in luoghi diversi dall’ufficio con pochi sforzi e soprattutto senza rischi per l’azienda. Grazie alla tecnologia, nella fattispecie all’uso di reti private virtuali (VPN), i dipendenti possono accedere da qualunque luogo in maniera sicura alle risorse della rete aziendale, anche al centralino con il proprio telefono IP.

Spiegato in parole semplici, la VPN crea un tunnel protetto verso la rete aziendale e cifra in tempo reale la connessione internet a cui é collegato il telefono IP. La cifratura evita che le chiamate vengano intercettate e ascoltate abusivamente. Possono collegarsi alla stessa VPN aziendale utenti della rete IP dislocati anche a migliaia di chilometri di distanza. Nel caso del telefono IP, il terminale si collega tramite protocollo VPN ad un server per l’autenticazione e, una volta stabilita la connessione cifrata, riceve da quest’ultimo un indirizzo IP interno, come se si trovasse sulla scrivania dell’ufficio. Ciò significa che – in linea di principio – il dipendente può portare a casa il proprio telefono aziendale. Con Snom è possibile. Prima però occorre accertarsi presso il proprio amministratore di sistema o l’assistenza tecnica aziendale se l’azienda dispone di un centralino cloud-based o di un centralino fisico collocato presso la sede.

Differenze tra centralini cloud e impianti telefonici IP on-premise

Se il centralino é ospitato nel cloud, avvalersi di tutte le funzionalità a cui si é abituati é semplicissimo: basta portare a casa il telefono IP Snom, collegarlo tramite porta LAN al router domestico o tramite adattatore wireless Snom A210 alla rete senza fili. Il telefono si collega al cloud e utilizza tutti i servizi della piattaforma senza restrizioni, incluso l’impiego della rubrica aziendale, dei numeri rapidi e di tutte le funzioni implementate sul telefono, senza soluzione di continuità.

Se invece il centralino é installato „on premise“ ossia presso la sede aziendale, é necessario un passo aggiuntivo: nel caso dei telefoni Snom l’amministratore di sistema dovrà installare la funzionalità VPN sul terminale tramite interfaccia web (http://wiki.snom.com/Networking/Virtual_Private_Network_(VPN)). Una volta fatto é sufficiente portare a casa il proprio telefono Snom e collegarlo come sopra al router / Internet per avvalersene come si farebbe in azienda.

Tra l’altro lo stesso vale anche per il notebook aziendale: nella maggior parte dei casi la funzionalità VPN é già configurata. Qualora non lo fosse, bastano pochi click.

L’aspetto positivo di queste misure é che, una volta superata l’attuale emergenza, le funzioni implementate sono utilizzabili sempre, garantendo ai dipendenti i benefici dello smart working e la massima produttività anche dall’homeoffice. Un’offerta che sicuramente molti collaboratori sapranno apprezzare.

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