Letizia Gambini European Youth Forum // Communications Coordinator

Inauguriamo una nuova rubrica per presentare i professionisti, laureatisi in Scienze della Comunicazione. La rubrica viene inaugurata con l'intervista a Letizia Gambini,
European Youth Forum // Communications Coordinator

Ciao Letizia, che lavoro fai oggi?

Vivo a Bruxelles da 5 anni, e da 4 lavoro come responsabile della comunicazione per il Forum Europeo della Gioventù - European Youth Forum (www.youthforum.org), la piattaforma europea delle organizzazioni giovanili.

Come hai fatto a trovare lavoro?

Sono arrivata a Bruxelles nel 2008 grazie al Progetto Leonardo (finanziato dall'UE e promosso, nel mio caso, dall'Università di Bologna). Ho vinto una borsa per il Belgio, e ho ricevuto un rimborso spese di 4000 euro per intraprendere uno stage in European Youth Press (www.youthpress.org), un'organizzazione giovanile europea di giovani giornalisti con cui avevo collaborato (a titolo volontario) dall'anno prima. Mentre facevo il mio stage, sono entrata in contatto con European Youth Forum e ho visto sul loro sito che avevano una posizione aperta nel loro dipartimento di comunicazione. Ho fatto domanda (un CV e una lettera motivazionale) e sono stata chiamata per un colloquio.

In che cosa consiste la tua professione oggi?

Mi occupo di curare tutto l'aspetto comunicativo dell'organizzazione, coordinando il lavoro di un piccolo team di 3 persone. Dal sito web alle relazioni con la stampa, dalle pubblicazioni ai social media, mi occupo di moltissime cose diverse. Inoltre, pianifico con i coordinatori del dipartimento che si occupa di policy come far sì che le nostre richieste raggiungano i target stabiliti (rappresentanti delle istituzioni europee, giornalisti, opinionisti, think tanks, etc.). Infine, mi occupo dello sviluppo di campagne di sensibilizzazione per giovani su temi come l'abbassamento del voto a sedici anni o l'aumento dell'investimento nelle politiche giovanili a livello europeo.

Cosa desideri di fare da grande?

Ormai, a 29 anni, sono già grande. E' tempo di pensare a come sviluppare le proprie competenze professionali e indirizzare la propria carriera. In generale, mi piacerebbe dopo lo Youth Forum rimanere a lavorare in ambito europeo, ma con un tocco più concreto, magari aiutando qualche piccola iniziativa start up di innovazione sociale nel campo comunicativo.

Quali sono stati i colleghi che più ti hanno aiutato a crescere?

Ho imparato tutto dai miei colleghi. In particolare vorrei ringraziare il mio primo "capo", Diogo Pinto, che ha creduto in me e mi ha sostenuto nel momento più difficile, all'inizio della mia carriera.

Hai mai avuto paura?

Sempre. Avere paura è il modo migliore per imparare. E' invece quando ci si sente troppo sicuri di sé che si sbaglia. Però, c'è un però… In questi anni a Bruxelles ho anche imparato che non bisogna avere paura di proporre idee, mandare il proprio curriculum in giro, essere entusiasti e dare il meglio di sé. Soltanto così, soltanto rischiando, si raggiungono i migliori risultati.

Che consiglio daresti a un ragazzo che sta pensando di scegliere o meno di intraprendere un percorso di studi in Scienze della comunicazione?

Rischiare.


Dove hai studiato Scienze della Comunicazione?

Università di Siena, Laurea Triennale (2002-2005) e Università di Bologna, Laurea Magistrale (2005-2008) con un periodo di studi all'estero, Progetto Erasmus, University of Leeds (UK), A.A. 2004-2005.

Come reputi che fosse la tua università?

A mio parere, i corsi universitari di Siena (Scienze della Comunicazione) e Bologna (Comunicazione Pubblica, Politica e Sociale) sono stati entrambi di buona qualità, con una leggera preferenza per Siena. A Bologna, ho da rimproverare soltanto il fatto che i corsi fossero molto teorici e orientati alla sociologia. Il mio anno di Erasmus a Leeds mi ha inoltre dato la possibilità di sperimentare il metodo di studio anglosassone e rafforzare le mie capacità scritte e orali in inglese.