Uno spot per insegnare a leggere i segnali di disagio dei compagni di scuola

Sandy Hook Promise, è un'organizzazione che ha lo scopo di proteggere i ragazzi dai pericoli legati ai massacri nelle scuole. L'associazione infatti è stata creata a seguito del massacro della scuola elementare Sandy Hook in Newtown, Connecticut.
L'associazione ha fatto alcune attività di comunicazione negli anni precedenti per sensibilizzare i ragazzi sul questo tema. Il punto di partenza è il presupposto che la vera prevenzione sia migliorare la capacità di leggere i segnali dei potenziali assassini.

L'attività realizzata a dicembre 2016 è davvero molto interessante.

Il video racconta la storia di Evan, ragazzo in età adolescenziale e alla ricerca dei innamoramenti. Un giorno è in biblioteca, si sta annoiando così scrive sul banco della biblioteca: "I am bored". La volta dopo sotto il suo testo c'è la risposta di una ragazza. Così i due iniziano a flirtare usando il tavolo come strumento di comunicazione.

Stacco.
Arriviamo alla fine della scuola, è l'ultimo giorno e gli studenti si passano l'un l'altro il libro delle firme. Sarà in quel momento che una ragazza si rivela ad Evan e i due iniziano a chiacchierare.

La porta della scuola si spalanca, entra un ragazzo con un fucile, tutti scappano: “While you were watching Evan, another student was showing signs of planning a shooting. But no one noticed.”

Interessante e intelligente l'idea creativa.

Ancora più interessante però è analizzare la diffusione che il messaggio ha ottenuto soprattutto nei pubblici a cui era destinato: oltre 115 milioni di views tracciabili.

La chiave del successo? I contenuti nativi.

La diffusione del messaggio è stata affidata a volti noti dei social media, come Joe Hanson che ha caricato nativamente, sulla pagina facebook del programma televisivo che dirige It's Okay To Be Smart,  il video e ha ottenuto 29 milioni di views. 
Mentre Eric e Hannah Alper hanno caricato nativamente su twitter, ottenenedo 30 mila retweet e altri influencer, partner del progetto, hanno caricato il video caricando le proprie reazioni mentre guardavano il video.
In questo grafico la BBDO di New York, agenzia creativa del progetto, riassume bene la diffusione del video.

 

Da questa campagna emergono alcuni elementi interessanti:
- una buona strategia accompagnata da una brillante idea creativa possono ottenere numeri interessantissimi di audience attraverso una pianificazione strategica digitale che utilizza il potenziale di Facebook, Twitter e gli "influencer" amplificando i contenuti nativi dei social media.

I video delle reazioni hanno guidato la conversazione e amplificato il messaggio raggiungendo in modo veloce e interessante il pubblico, soprattutto superando la barriera di resistenza che qualunque spot sociale avrebbe avuto nei confronti di un pubblico così giovane e nato nel brodo di cultura della iper-connessione.