Bentornato. Accedi all'area riservata







Non ti ricordi i dati di accesso?Recupera i tuoi dati

Crea il tuo account

2 SHARES

Ecco a voi il W.O.M.: dove, quando e perchè.

03/10/2005 25349 lettori
3 minuti

Nello scorso intervento discutevo sul fatto che il WOM potrebbe essere interpretato da un lato, come un salto nel passato ma dall’altro anche come un viaggio nel prossimo futuro. Infatti è un po’ dell’uno e un po’ dell’altro; la natura è sicuramente quella del passaparola che da sempre ha circolato nei piccoli borghi, nei mercati e sicuramente nelle piazze che hanno costituito il centro della vita lavorativa, culturale e relazionale nel nostro paese.

Di contro il metodo è sicuramente al passo coi tempi e dovrà ancora essere studiato e modellato in base alle caratteristiche del contesto. Non è un caso che proprio nei prossimi giorni si terrà ad Amburgo una conferenza mondiale in cui i più grandi esperti di marketing e comunicazione del pianeta si confronteranno sulle nuove vie di comunicazione e soprattutto proprio sul WOM.

(vedi news).

Oggi come si caratterizza la nostra società da un punto di vista della comunicazione? Poche considerazioni:

- il mercato è ormai in uno stato di completa saturazione, di overloop informativo e superare la barriera del disturbo per arrivare dritti al proprio interlocutore con i mezzi tradizionali è sempre più complesso per le aziende a meno che non abbiano veramente budget milionari;

- il contesto odierno di acquisto e consumo si è così iper-specializzato, iper-segmentato e polverizzato al punto da essere diventato un insieme di unità; ciò fa si che i canali di comunicazione troppo generalisti difficilmente arrivano con le proprie informazioni alla persona giusta al momento giusto;

- così come molti esperti avvertono già da tempo, la pubblicità tradizionale (con cui per anni si è fatto coincidere la definizione di comunicazione se non addirittura quella di marketing) funziona sempre meno e i vantaggi marginali che l’azienda ne può trarre si vanno sempre più assottigliando;

- in particolare, circa la pubblicità televisiva sono notevoli le sfide (voglio considerarle come tali piuttosto che minacce) che si presenteranno nei prossimi mesi a causa del continuo sviluppo del digitale e di nuove tecnologie che pian piano si vanno diffondendo addirittura capaci di “dribblare” diligentemente la pubblicità;

- il below the line (tutta la comunicazione aziendale che non sia connessa alla pubblicità) acquista sempre più importanza; intenet e tutte le nuove tecnologie costituiscono veicoli sempre più importanti per comunicare con i propri pubblici di riferimento (al @mailing, al keyword advertising si aggiungono nuovi strumenti come blog aziendali, podcasting ecc.);

- di contro neanche l’ICT è una panacea di tutti i mali, anche l’@mailing - email marketing - che avrebbe dovuto realizzare una forma di marketing “one to one” ha mostrato tutta la sua debolezza meritando di essere racchiuso fra gli strumenti di mass marketing anche meno nobili; sono ormai mesi che mostra notevoli segni di debolezza.

Il risultato di tutto ciò?

Voglio assolutamente essere ottimista: E’ una bella sfida nonché anche un profondo scossone al mercato; penso che, se non altro, la competizione aziendale tornerà ad essere ad appannaggio dei più creativi e di coloro che sanno veramente rischiare e questo diventa stimolante per chi deve reindirizzare i budget e fare la “nuova comunicazione”.

Si aprono nuove strade (che ormai diventano obbligate) per le aziende e per i loro uomini di marketing; la possibilità di andare “fuori dal coro” c’è sempre stata ma ora subentra questo elemento di invevitabilità.

Mi viene subito da pensare al progetto diesel in porta Ticinese a Milano nonché gli ultimi progetti di comunicazione realizzati dalla Budweiser: non saranno più casi rari, ne vedremo delle belle….

Sandro Aglialoro
Sandro Aglialoro

Sono una persona empatica, mi piace conoscere nuova gente e stare in compagnia degli amici, fare sport, stare all’aria aperta, vivere nuove sfide e viaggiare appena ne ho la possibilità; amo molto leggere e sono appassionato di comunicazione interpersonale e di psicologia. Qualche nota sulla mia formazione: sono dottore in Economia Aziendale. Appassionato di marketing, comunicazione e formazione nonchè di psicologia, internet e della Cina. Nel 1996 ho preso il diploma in ragioneria e per quanto possa sembra strano, è stato proprio durante le superiori che ho maturato la mia “passione umanistica”.
Ho conseguito la laurea in Economia Aziendale presso la Bocconi di Milano con la votazione di 110 e lode, raggiungendo quindi uno degli obiettivi che mi ero prefissato.
Ho una specializzazione in Marketing con un focus al mondo della moda e del design.
Infine ho conseguito un Master in Direzione e Formazione delle Risorse Umane.

Lavoro: mi sono "gettato" nel mondo del lavoro appena diplomato; ho maturato numerose esperienze lavorative ed extraprofessionali in svariati campi (tenuta contabilità, vendita, consulenza finanziaria/assicurativa e previdenziale ed, infine, in consulenza di marketing, in risorse umane e nella formazione). In funzione delle mie esperienze e del grado con cui queste mi appagavano ho impostato la mia formazione, ho compiuto le scelte accademiche di specializzazione ed ho avuto modo di sviluppare flessibilità, team working e una particolare predisposizione ai contatti interpersonali anche soltanto professionali.

Sono una persona vivace, estroversa, amichevole, energica; come dicevo, sono particolarmente portato per la parte più “umanistica” degli studi di economia, quindi mi sono orientato maggiormente verso le aree in cui centrale è l’individuo: il marketing strategico ed analitico, da una parte, e l’internal marketing e le risorse umane, dall’altra.
Da qui la mia ricerca (che continua ancora oggi) e quindi la mia tesi dal titolo “La centralità dell’individuo nelle aziende per la creazione di valore d’impresa” (relatore: prof.ssa Antonella Carù) in cui ho approfondito le relazioni tra customer satisfaction ed employee satisfaction e nella quale propongo un mio “metamodello” e una “metastrategia” con cui ritengo che le aziende possano rivedere la propria organizzazione e il contesto in cui operano.


Ed oggi? Mi sono occupato di marketing all'interno di un progetto con la Cina; oggi lavoro per una multinazionale russa nell'ambito della protezione informatica e saltuariamente mi occupo di formazione a Palermo e a Milano. Da due anni poi MostraMi, la mia grande passione, www.mostra-mi.it, eventi artistici culturali di charity. Insomma, giro a 1000 ma mi piace!!!