Advertising online in evoluzione

23/04/2006 16592 lettori
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Le notizie in arrivo dall'America per quanto riguarda la pubblicità online sono ancora una volta molto incoraggianti. Infatti, da una ricerca condotta dalla società Outsell, appare evidente come ormai il Web sia diventato uno strumento di pari dignità rispetto agli altri per veicolare le proprie campagne pubblicitarie. Già nel 2005, l'80% degli investitori pubblicitari statunitensi ha inserito il Web tra gli altri strumenti di diffusione delle proprie campagne. Questo significa senza ombra di dubbio che ormai è consolidata l'idea che Internet possa veicolare messaggi pubblicitari alla pari (e forse meglio) di altri media. Inoltre, entro il 2008, le previsioni sono di un'ulteriore crescita del peso di Internet, perché il 90% di chi programma campagne pubblicitarie prevede di utilizzarlo. Una quota che ormai può ritenersi di livello assoluto, visto la normale esclusione (o forte ridimensionamento) di alcuni media, a rotazione, nella programmazione delle campagne. E Internet cresce non solo rispetto al numero di campagne pubblicitarie, ma anche come spesa: nell'anno in corso gli investimenti pubblicitari su Web sono visti in crescita del 19%, un'enormità se confrontati con la crescita della televisione (2,4%) o della carta stampata (3,3%). Sarebbe sbagliato tuttavia pensare a una crescita di tutto il movimento Internet legato alla pubblicità. Negli ultimi anni, la tendenza è stata quella di concentrare gli investimenti sulle nuove formule genericamente definite di search engine marketing, cioè tutto quello che ruota attorno ai motori di ricerca: keyword advertising (la pubblicità legata alle parole chiave), paid placement (la discussa pratica di ottenere a pagamento posizioni più favorevoli nei risultati di ricerca), contextual advertising (spazi pubblicitari all'interno di pagine restituite come corrispondenti alla ricerca), ma anche statistiche e analisi dei risultati da motori, in particolare le conversion. Questo tipo di pubblicità crescere ancora di un 26% nel 2006, per arrivare a un volume d'affari di 12 milioni di dollari soltanto per i tre big di questo settore, Google, Yahoo! e MSN search. Del resto è ormai evidente anche nell'uso quotidiano la sempre maggiore importanza dei motori di ricerca nel Web. Ora, probabilmente, sono il servizio Internet più utilizzato in assoluto dai navigatori. Proprio di recente, due diverse ricerche condotte da società statunitensi specializzare, hanno rilevato come il loro uso superi addirittura quello dell'e-mail, per anni regina incontrastata di Internet. A settembre 2005, il numero di utenti medi giornalieri dei motori di ricerca è arrivato a 60 milioni, in netta crescita (quasi il 25% in più) rispetto all'anno precedente.