Dall’ e-mail ai blog aziendali: quale sarà il futuro della Adv on line?

26/04/2006 19535 lettori
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Quello che soltanto tre o quattro anni fa sembrava un problema serio, ma controllabile, è rapidamente diventato ingestibile. Parliamo dello spam, che mina alla base il concetto stesso di e-mail. Infatti, quando nacque, la posta elettronica doveva servire per il libero scambio di informazioni, dati e documenti tra tutti gli utenti della Rete. Già oggi non è più così: con le percentuali di spam sul totale delle e-mail inviate che sono da anni costantemente sopra l'80%, è venuto meno il rapporto fiduciario tra utenti Web, che era la base stessa della possibilità di scambiarsi liberamente informazioni. I messaggi aziendali desiderati o meno sono spesso preda dei filtri antispam e finiscono nel cestino. Le normative non sono univoche e alcuni stati, di fatto, accettano il fenomeno. Gli utenti sono esasperati, e non credono più alla comunicazione aziendale via e-mail. Di conseguenza, l'e-mail marketing perde sempre più efficacia. In questo clima, la proposta proveniente da Aol, America OnLine, il principale provider statunitense, e Yahoo! ha scosso il mondo del Web ma non l'ha convinto: i due avrebbero pronto un sistema per bollare (a pagamento) le e-mail con la garanzia di portarle a destinazione. Alle aziende, sarebbe assicurato il superamento dei filtri anti-spam. Agli utenti, sarebbe fornito un ulteriore strumento di difesa dallo spam, perché qualora l'e-mail sopraggiunta risultasse indesiderata ci si potrebbe rivalere sulla società colpevole (in assenza del consenso del destinatario). Quindi, un sistema per rivitalizzare l'e-mail marketing e le newsletter. Ma anche, probabilmente, il primo passo verso il francobollo elettronico, da applicarsi poi su vasta scala a tutte la posta elettronica. Così, si fa sempre più largo una possibile alternativa alla comunicazione aziendale via e-mail, meno invasiva, più rispettosa e più collaborativa con l'utente finale: l'uso dei blog aziendali. Il principio originario delle newsletter e dell'e-mail marketing era quello di arrivare al proprio parco utenti (clienti) in modo da tenerli informati velocemente su tutte le novità. Se oggi quella strada appare in declino, quella dei blog è in fortissima ascesa, proprio per le caratteristiche opposte all'e-mail. Ci sono pro e contro, ma la strada sembra segnata. E anche la pubblicità sembra seguire questo trend. Nelle previsioni di crescita futura, la pubblicità sui blog promette di crescere molto più di quella relativa ai motori di ricerca. Nel 2006, l'aumento potrebbe essere di quasi il 45%. Siamo di fronte a una nuova svolta?