Bentornato. Accedi all'area riservata







Non ti ricordi i dati di accesso?Recupera i tuoi dati

Crea il tuo account

2 SHARES

Io, società a responsabilità illimitata. Strumenti per fare la grande differenza

10/12/2008 9465 lettori
5 minuti

Dopo il grande successo dei suoi primi tre libri Sebastiano Zanolli si appresta ad uscire nuovamente in libreria con Io, società a responsabilità illimitata. Strumenti per fare la grande differenza, edito da Franco Angeli.

Fin dal titolo emerge il tema di fare “la grande differenza”, ossia riuscire a conseguire il proprio miglioramento personale e la propria realizzazione, fil rouge di tutti i libri e dell’attività di formatore di Zanolli.

Come per gli altri volumi precedenti è dunque difficile riassumere in poche parole i contenuti e gli spunti che emergono rispetto ad un tema così vasto, si può solo accennare agli argomenti trattati citando i diversi capitoli e lasciando alla lettura integrale il piacere della scoperta.

Visto che parliamo di un libro sull’auto-miglioramento qualcuno, come rileva Diego Dalla Palma nella prefazione, potrebbe pensare che ci siano dentro tante belle parole e sogni ma che poi la realtà sia un’altra.
Ebbene Zanolli ci dice subito, come le altre volte, che i suoi libri sono fonte di ispirazione ma che il merito del cambiamento sarà solo di chi saprà muoversi e credere nei propri sogni e nelle proprie possibilità dopo averli letti.

Il titolo del primo capitolo è molto suggestivo: Realizzare sogni in un mondo senza sonno.
In una realtà veloce, velocissima, tutto sembra far pensare alle persone che la possibilità di cambiare la propria realtà in un mondo interconnesso e globale sia pari a zero.
Lascio alla vostra lettura la scoperta del perché non sia così.

Di sicuro bisogna fare qualcosa e ciò è l’argomento del secondo capitolo, dal titolo “Cosa potete fare”.
Il terzo indica, fin dal titolo, un altro aspetto chiave dell’auto-miglioramento: “Nell’era dell’informazione l’ignoranza paga pochissimo. Ritornate a scuola. Per sempre”.
La conoscenza infatti è oggi la merce più preziosa per l’attività lavorativa e  per la crescita personale e non bisogna mai smettere di studiare, leggere, apprendere conoscere.
Infatti, come dice la citazione di Winston Churchill all’inizio del capitolo, “È strano quante cose bisogna sapere, prima di sapere quanto poco si sa”.

Il quarto capitolo è dedicato invece ad un altro tema molto interessante, quello del personal branding, ossia dell’applicazione a se stessi delle tecniche di marketing che normalmente si usano per la creazione e gestione di un marchio.
Zanolli precisa che non è un atto di megalomania o un confuso cortocircuito fra vita personale e lavoro, qui si parla invece dell’idea e dell’aspettativa che facciamo venire alla mente di chi sta pensando a noi. Qualcosa di piuttosto importante per non occuparcene.

Per costruire i propri sogni e conseguire la realizzazione Zanolli nel quinto capito indica una scorciatoia (la chiama proprio così): il design.
Con design qui l‘autore intende l’estetica e l’eleganza del messaggio che stiamo comunicando.
Difficile di nuovo riassumere in breve i concetti di questa parte del libro, diciamo solo che in un mondo dove l’offerta supera la domanda sapersi differenziare, anche nella presentazione, è qualcosa che paga.

Si passa poi al tema della leadership, fondamentale visto che nel libro si parla di realizzazione di sogni: un leader sa guidare le persone verso lo scopo che egli vuole ma, al contempo, è sempre e il solo responsabile delle sue azioni, di cui si accolla il merito ma anche la colpa, senza attenuanti.
In una società dove si è sempre più interconnessi nessuno può fare tutto da solo ma i veri leader sanno guidare i propri compagni di viaggio verso la realizzazione dei sogni.

Quest’ultimo punto porta Zanolli al capitolo successivo, quello del prendersi cura degli altri, il caretaking che si fatica a tradurre in italiano ma che significa riconoscere che senza gli altri non possiamo davvero realizzarci e che per fare breccia in loro dobbiamo averne rispetto, attenzione e cura.

Il talento come possibilità, la costanza come cura, il lavoro come arte: questo è il titolo del capitolo numero otto, dove si spiega che il talento è una base che va coltivata con rigore per raggiungere gli obiettivi e svolgere al meglio il proprio lavoro, considerandolo appunto una forma d’arte.

Infine l’ultimo capitolo, abbastanza spiazzante nel titolo: Lo strano potere della morte sulle nostre realizzazioni.
La morte è poco accettata dall’uomo moderno ma non può essere elusa, per cui Zanolli ci invita a considerare che il nostro tempo è limitato precisando però che non è la paura la molla che deve spingere la nostra azione, bensì il desiderio, valorizzando al massimo quello che facciamo senza farci frenare dai se e dai ma.

In conclusioni dunque Sebastiano Zanolli ha regalato ai suoi lettori un altro libro interessante e pieno di spunti, che non propone ricette preconfezionate o piani di azione per punti ma aiuta a riflettere lasciando a ciascuno le proprie conclusioni e la libertà di agire come meglio crede.

Gianluigi Zarantonello via http://webspecialist.wordpress.com

Gianluigi Zarantonello
Gianluigi Zarantonello

 

Gianluigi Zarantonello, laureato in Scienze della Comunicazione (indirizzo Comunicazione Istituzionale e d'Impresa),

-Nato a Valdagno(VI), ora vivo tra Milano e Padova.

 

 

Formazione

  • 2004: Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione a Padova con 110 e lode, indirizzo comunicazione istituzionale e d'impresa.

    La tesi di laurea aveva come titolo "La valorizzazione del territorio come strategia competitiva nel mercato globale del lusso. I casi Artigiana Sartoria Veneta, Salviati e Cipriani Industria" (consulta la tesi su Tesionline).

Esperienze professionali

  • Da novembre 2016 ad oggi sono Global Digital Solutions Director presso Valentino e sono a capo a livello global della direzione che si occupa dei progetti di innovazione e di digital transformation, lavorando trasversalmente in cooperazione con i team IT, HR, Marketing e le line of business in genere.
  • Da dicembre 2014 a ottobre 2016 sono Responsabile del coordinamento web e digital technology (quello che viene definito oltreoceano Chief Digital Officer) presso OVS Spa e seguo lo sviluppo, la governance e tutte le attività a cavallo tra il business e l'IT per garantire la digitalizzazione dei brand OVS, Coin, Coincasa, Upim, Excelsior Milano, Iana, Eat's, Blukids, Shaka Innovative Beauty.
  • Da Marzo 2012 a Dicembre 2014 sono Digital Marketing Manager presso Gruppo Coin Spa e seguo attività di webmarketing e digital marketing istituzionali e di quelle per i brand del Gruppo: Ovs, Coin, Upim, Excelsior Milano, Iana. Definisco la strategia e le attività  sul digitale in cooperazione con il marketing e l'IT e rispondendo al direttore generale.
  • Da Settembre 2006 - Marzo 2012 lavoro come dipendente con funzione di Web Marketing Manager presso la Coin Spa e, all'interno della Direzione Marketing, seguo i progetti su Internet ed i nuovi media dell'azienda (compresi i brand Upim e Excelsior Milano).
  • Da Novembre 2005 a Settembre 2006 ho svolto un'attività in proprio di consulenza e di supporto nelle funzioni marketing, comunicazione e commerciale per diverse aziende di vari settori.
  • Da Settembre 2004 al 1 novembre 2005 ho ricoperto l'incarico di Responsabile Marketing di AGE (Agenzia Giornalistica Europa) dopo essere stato referente commerciale per il Triveneto.
  • Da Luglio 2003 a Dicembre 2004 ho ricoperto il ruolo di Responsabile del progetto per www.connecting-managers.com dopo essere stato Community Manager e Responsabile della Redazione.
  • Da Ottobre 2002 a Settembre 2004 ho ricoperto il ruolo di Senior Web Content Manager di www.comunitazione.it 

Vedi Curriculum >>

Viviamo in un mondo in cui la differenza fra fisico e digitale ha perso di significato. Lavoro ogni giorno per essere pronto alle sfide della digital and business transformation e mi piace scriverne qui, sul mio blog e sul mio canale Telegram.

Per le mie altre esperienze si veda il sito personale alla voce curriculum.