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I prezzi dei libri scolastici?Tutte le risposte già ora

23/07/2004 8580 lettori
5 minuti

Libri e scuola? Tutte le risposte già ora, in vista del rientro a settembre. I prezzi dei libri scolastici per le scuole secondarie crescono, è vero, ma dell’1,16%, ben al di sotto del tetto dell’inflazione e dello stesso dato medio del 2003, quando l’incremento registrato era dell’1,35%.

Diminuiscono gli incrementi, ma aumenta la percezione degli italiani per il valore dell’istruzione dei figli, tanto da far scendere le priorità per un bene importante come la casa.

E’ quanto emerge dall’indagine presentata il 15 luglio a Roma, dall’Ispo (Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione) per l’Associazione Italiana Editori (AIE).

I prezzi dei libri – In base all’analisi effettuata per il secondo anno consecutivo da Ispo per AIE sui dati di listino dei 33.811 libri di testo presenti in commercio, emerge che nel 2004 i prezzi hanno subito un incremento medio dell’1,16%. Un dato non solo sotto il tetto dell’inflazione ma inferiore persino ai rincari medi del 2003, quando già si registrava un +1,35%, nettamente inferiore anch’esso all’inflazione dell’anno scorso.
Si riscontra così per la scuola media di I grado un incremento dei libri di testo dell’1,56% (nel 2003 era dell’1,78%), un “crollo” dei prezzi dei dizionari/atlanti (l’incremento medio dei prezzi di questi prodotti, infatti, passa dall’1,71% dell’anno scorso allo 0,76% di quest’anno) e una sostanziale stabilità nei prezzi dei libri di supporto.

Ancora più evidenti le accentuazioni al ribasso per i testi destinati alle scuole secondarie superiori. Se per i libri di testo e quelli di supporto si registra una variazione significativa ma non eclatante (l’incremento 2004 è dell’1,32% rispetto al +1,56% del 2003), colpisce anche qui il “crollo” degli incrementi dei prezzi che hanno subito atlanti e dizionari (che passano dall’1,49% del 2003 allo 0,88% del 2004).

Qualche altro rilievo? Analizzando le singole materie, si scopre che l’incremento di spesa per i testi di lingue straniere è inferiore dello 0,43% rispetto allo scorso anno, seguito dai testi di greco e latino (- 0,26%) da storia e geografia (0,17% in meno) e dall’italiano (-0,13%). “Fanalino di coda” restano le materie scientifiche, che richiedono un lavoro di redazione, impaginazione e correzione con costi difficili da abbattere: scienze, biologia e chimica segnano lo 0,05% in meno, matematica solo lo 0,02%. 

Non solo: oltre il 60% dei libri scolastici presenti in commercio (il 61% del 2004 rispetto al 55% del 2003) ha registrato prezzi stabili rispetto all’anno precedente. Il 14% ha evidenziato un aumento inferiore al 2,5%, il 16% un incremento del 2,5%-3% e il 9% (era l’11% nel 2003) un aumento superiore del 3%.

"Sono cifre direi molto chiare – ha dichiarato il presidente del Gruppo Editoria Scolastica dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Roberto Gulli – I libri hanno avuto un incremento ben più basso del costo della vita: gli editori confermano la tendenza ad un’attenzione al controllo dei prezzi, a fronte dei problemi più generali dei rincari".

La percezione delle famiglie italiane - Le priorità nei consumi familiari rispetto allo scorso anno? Crescono per l’istruzione dei figli, diminuiscono per la casa: Questo, ovviamente, vale per i genitori, ma a maggior ragione anche per chi i figli non li ha.

L’indagine - basata su 4028 interviste, registrate a domicilio mediante computer e somministrate ad un campione rappresentativo della popolazione italiana di età maggiore ai 13 anni – propone le luci e ombre delle opinioni degli italiani rispetto al tema. Le famiglie insomma indicano ancora una volta la casa come impegno prioritario, ma meno dello scorso anno; il grande valore risulta l’istruzione dei figli. Scende, infatti, dal 38% dello scorso anno al 35% del 2004 la percentuale che dichiara che “vale la pena impiegare il denaro della famiglia” per la casa, mentre aumenta quella di chi pensa che sia l’istruzione dei figli a pesare di più tra le priorità (dal 26% del 2003 si è passati al 30% nel 2004).

"Nelle percezioni del caro – prezzi – ha sottolineato Renato Mannheimer dell’Ispo - al primo posto sono ancora una volta gli alimentari, anche se in misura minore rispetto all’anno scorso (30% nel 2004 contro il 38% nel 2003). Tale impressione si registra in misura leggermente superiore nel campione genitori (con un 33% di quest’anno, inferiore al 41% del 2003). Ma ancora la sensibilità per gli aumenti è evidente sull’abbigliamento, sullo svago, sui medicinali, sui trasporti, sulla casa. In rapporto agli altri capitoli di spesa i libri scolastici pesano nella percezione della gente, in misura marginale: solo il 3% della popolazione ha notato un incremento di prezzo consistente".

"Credo che, ancora una volta, - prosegue Mannheimer - i dati mostrino come le percezioni della gente siano dettate da grande ragionevolezza. L’istruzione dei figli è sentita come un bisogno primario e si è disposti ad investire per esso, sia pure con ragionevolezza".

Tra le spese per l’istruzione, per il 33% dei genitori con figli che frequentano la scuola primaria, resta il corredo scolastico a gravare sul reddito familiare: questa percentuale diminuisce rispetto all’anno scorso a scapito dei trasporti (che passano dal 22/ del 2003 al 26% del 2004) e dei libri di testo (che dal 17% del 2003 arrivano al 20% del 2004).

E quali sono le opinioni sui libri? Per gli italiani è essenziale un buon libro di testo per l’apprendimento dei ragazzi. A dichiararlo quest’anno è ben il 74% degli intervistati, (il 7% in più dell’anno scorso). E la convinzione cresce in particolare tra i genitori intervistati (la percentuale sale all’82%) .

Il commento – "Come editore, ma ancor più come cittadino – ha concluso Roberto Gulli - non posso che ritenere positivo l’atteggiamento degli italiani nei confronti del valore prioritario dell’istruzione, che merita, da parte di tutti, autentico rispetto, seria considerazione e concreta disponibilità ad investimenti pubblici e privati adeguati ad una aspettativa che è comunque segno di civiltà. Gli editori se ne rendono conto: per questo sono impegnati a produrre testi di qualità, attenti alle novità culturali oltre che alle innovazioni introdotte dalle leggi di riforma, ma anche alle difficoltà economiche in cui molte famiglie si trovano. In questo senso la ricerca di un equilibrio socialmente compatibile tra costi di produzione e prezzi diviene di anno in anno sempre più condivisa e tangibile fra gli editori scolastici".


Per informazioni  o per avere le slide dell’indagine, Daniela Poli

Ufficio stampa Associazione Italiana Editori – telefono 02 86463091 – cell. 335 1242614 (numero da non pubblicare) - Mail daniela.poli@aie.it

Sito www.aie.it

 

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