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Clima del Paese. Tra Grillo e la nascita del Pd tanta voglia di rinnovamento

06/02/2008 37383 lettori
5 minuti
Un Paese in cui si muovono spinte interne differenti. Un opinione pubblica tormentata e che manifesta sommovimenti diversi nel rapporto con la politica. Gli italiani promuovono Grillo, manifestano una fiducia debole nel nascituro soggetto politico di centrosinistra e chiedono con forza il cambio dell’attuale classe dirigente.
A pochi giorni delle Primarie, “un grande esercizio di democrazia” come l’ha definito Veltroni non si smette, però, di parlare di antipolitica. Grillo ha intercettato un nervo scoperto dell’opinione pubblica del Paese. Il comico genovese non evoca infatti negli italiani gli spettri dell’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini, che dal 1944 in poi si impose nella scena politica italiana, ma che ebbe vita breve. Da un’inchiesta di Swg emerge un’opinione pubblica che difende e appoggia a spada tratta gli attacchi sferrati da Grillo alla classe politica nell’ultimo periodo. Il 64% degli intervistati non è d’accordo con chi dice che è troppo facile criticare dall’esterno e nemmeno con le accuse di qualunquismo rivolte a Beppe Grillo. Non solo sostenitori, però, per il blogger più famoso d’Italia. Quasi un terzo degli italiani, il 32%, considera il pensiero di Grillo eccessivamente calibrato su luoghi comuni. È troppo semplice, per questo segmento, attaccare stando al dì fuori delle istituzioni.
Un segnale che accende una spia di allarme per la politica italiana. Ma per gli italiani può essere il nascituro partito del centrosinistra la soluzione alla crisi in cui versa la politica italiana. Per il 35% degli intervistati sì. Il nuovo soggetto politico può rispondere alla domande di rinnovamento e cambiamento di cui ha oggi bisogno l’Italia, in particolare dal punto di vista politico.
Questi due sentimenti differenti sottendono a una forte voglia di rinnovamento, che il Paese esprime. Soffia il vento del ricambio generazionale sugli uomini che oggi tirano le fila della politica sia a centrodestra che a centrosinistra. L’opinione pubblica non ha dubbi e si schiera con forza a favore del cambiamento. È l’82% degli intervistati a essere convinto del fatto che la classe politica attuale vada completamente rinnovata.
Più morbido il 17% italiani che chiede un rinnovamento parziale. Un intervento meno drastico, ma che punti al cambiamento di una parte sostanziale dei soggetti che oggi sono protagonisti nelle dinamiche politiche.
 
Secondo lei la classe politica italiana oggi:
Dato medio
ha bisogno di essere completamente rinnovata
82
va bene in parte, ha bisogno di qualche rinnovo
17
va bene così com'è
1
 
Secondo lei il Partito Democratico può essere una risposta alla crisi che sta attraversando la politica italiana?
Dato medio
sicuramente si
6
forse si
29
probabilmente no
31
sicuramente no
29
non risponde
5
 
 
 
Alcuni accusano Grillo di qualunquismo e sostengono che e' troppo facile criticare quando si e' al di fuori. Con queste accuse Lei e'
Dato medio
del tutto d'accordo
10
d'accordo
22
in disaccordo
38
del tutto in disaccordo
26
non risponde
4
 

NOTA INFO. L'indagine è stata condotta all'interno di un campione nazionale di 1000   soggetti maggiorenni nei giorni 24 e 25 settembre 2007

Andrea Altinier
Andrea Altinier

Andrea Altinier, laureato in Scienze della Comunicazione, vive e lavora tra Trieste, Udine e Treviso.

Ha collaborato con il Comune di Udine per la realizzazione del Bilancio Sociale. Consulente della società di ricerca Swg di Trieste, segue, tra l’altro, la redazione della rivista di comunicazione politica on line www.postpoll.it.

Ha seguito come spin doctor alcune campagne elettorali locali.

Collabora con alcune testate locali e scrive di comunicazione politica e nuovi media sul sito www.politicaduepuntozero.it.

Cura una rubrica su www.comunitazione.it. Espero di comunicazione politica e di giornalismo on line. In uscita a settembre edito Franco Angeli, Comunicare la politica (edizione aggiornata), scritta in collaborazione con Luca Gaudiano e Francesco Pira.