Bentornato. Accedi all'area riservata







Non ti ricordi i dati di accesso?Recupera i tuoi dati

Crea il tuo account

2 SHARES

Digital transformation: competenza e capacità di collaborazione devono andare di pari passo

28/09/2015 23387 lettori
4 minuti

Digital Transformation e “Digital disruption” sono tra i termini più di moda, e per una volta anche con buone ragioni, ogni volta che si parli dei nuovi paradigmi creati dalla tecnologia.

digital_disruption

Le si vede all’opera quando cambia il volto di un settore economico, quando vengono travolti dei big apparentemente inattaccabili (Nokia, Blockbuster, Kodak), quando si creano nuovi modelli (Uber, Airbnb). Ma anche per come la trasformazione sta impattando le organizzazioni.
Ho scritto tante volte delle competenze che devono avere coloro che aiutano questo cambiamentodall’interno delle organizzazioni e di come si debba creare una governance con nuovi standard.

Un altro grande tema è quello della capacità di collaborare opposta invece al livello di conflitto: come tutte le disruption infatti anche quella digitale colpisce chi non sa cambiare, ed è scontato, ma anche chi pur cavalcando l’onda non ha la giusta attitudine per posizionarsi in un nuovo modo di lavorare.

Il digital è diventato, lecitamente, un terreno di conquista e di affermazione personale e tuttavia non può più essere un’area separata dal resto dell’organizzazione con cui invece si deve relazionare profondamente e proficuamente, specie con le funzioni che se ne sentono più minacciate.

digital_disruption

Se la collaborazione sull’asse marketing-IT è ormai dibattuta da tempo (risolta poi è ben altra questione) sono molti i terreni in cui la digitalizzazione porta grandi opportunità e anche profondi cambiamenti, con le relative tensioni.
Dal mio punto di vista chi guida e accompagna il cambiamento deve quindi avere una profonda capacità di empatia e collaborazione oltre che la conoscenza nel dettaglio di come funziona l’organizzazione e dei relativi processi per calare all’interno della realtà le opportunità tecnologiche.

Non basta essere quindi degli appartenenti a una generazione di nativi digitali per poter concretamente portare beneficio alla propria organizzazione e tantomeno si può fare parte della scuola di coloro che ancora pensano che detenere le informazioni senza condividerle equivalga ad avere potere.

Sia chiaro, non parlo di organizzazioni idilliache e senza conflitti interni. Ma senza la capacità di gestire dei confini che cambiano in modo fluido non ci si può che finire nello scontro perenne e nella paralisi. E prima o poi questo all’esterno si vede (e si sente, sui conti).

Che esperienza avete in merito?

Gianluigi Zarantonello via Internetmanagerblog.com

Gianluigi Zarantonello
Gianluigi Zarantonello

 

Gianluigi Zarantonello, laureato in Scienze della Comunicazione (indirizzo Comunicazione Istituzionale e d'Impresa),

-Nato a Valdagno(VI), ora vivo tra Milano e Padova.

 

 

Formazione

  • 2004: Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione a Padova con 110 e lode, indirizzo comunicazione istituzionale e d'impresa.

    La tesi di laurea aveva come titolo "La valorizzazione del territorio come strategia competitiva nel mercato globale del lusso. I casi Artigiana Sartoria Veneta, Salviati e Cipriani Industria" (consulta la tesi su Tesionline).

Esperienze professionali

  • Da novembre 2016 ad oggi sono Global Digital Solutions Director presso Valentino e sono a capo a livello global della direzione che si occupa dei progetti di innovazione e di digital transformation, lavorando trasversalmente in cooperazione con i team IT, HR, Marketing e le line of business in genere.
  • Da dicembre 2014 a ottobre 2016 sono Responsabile del coordinamento web e digital technology (quello che viene definito oltreoceano Chief Digital Officer) presso OVS Spa e seguo lo sviluppo, la governance e tutte le attività a cavallo tra il business e l'IT per garantire la digitalizzazione dei brand OVS, Coin, Coincasa, Upim, Excelsior Milano, Iana, Eat's, Blukids, Shaka Innovative Beauty.
  • Da Marzo 2012 a Dicembre 2014 sono Digital Marketing Manager presso Gruppo Coin Spa e seguo attività di webmarketing e digital marketing istituzionali e di quelle per i brand del Gruppo: Ovs, Coin, Upim, Excelsior Milano, Iana. Definisco la strategia e le attività  sul digitale in cooperazione con il marketing e l'IT e rispondendo al direttore generale.
  • Da Settembre 2006 - Marzo 2012 lavoro come dipendente con funzione di Web Marketing Manager presso la Coin Spa e, all'interno della Direzione Marketing, seguo i progetti su Internet ed i nuovi media dell'azienda (compresi i brand Upim e Excelsior Milano).
  • Da Novembre 2005 a Settembre 2006 ho svolto un'attività in proprio di consulenza e di supporto nelle funzioni marketing, comunicazione e commerciale per diverse aziende di vari settori.
  • Da Settembre 2004 al 1 novembre 2005 ho ricoperto l'incarico di Responsabile Marketing di AGE (Agenzia Giornalistica Europa) dopo essere stato referente commerciale per il Triveneto.
  • Da Luglio 2003 a Dicembre 2004 ho ricoperto il ruolo di Responsabile del progetto per www.connecting-managers.com dopo essere stato Community Manager e Responsabile della Redazione.
  • Da Ottobre 2002 a Settembre 2004 ho ricoperto il ruolo di Senior Web Content Manager di www.comunitazione.it 

Vedi Curriculum >>

Viviamo in un mondo in cui la differenza fra fisico e digitale ha perso di significato. Lavoro ogni giorno per essere pronto alle sfide della digital and business transformation e mi piace scriverne qui, sul mio blog e sul mio canale Telegram.

Per le mie altre esperienze si veda il sito personale alla voce curriculum.