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La contea precursore della Provincia.

23/11/2018 27161 lettori
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Sorpresa, le province non sono state abolite, e hanno bisogno di un sacco di soldi. Tre province in dissesto finanziario, dieci in predissesto. Salvate dal referendum costituzionale, sono rimaste in un limbo. Ora dalla legge di bilancio 2018 arriva oltre un miliardo per risollevare questi enti che tutti avevano dato per morti. Come si può notare, non sono state abolite: solo che ora i rappresentanti non sono più eletti direttamente, e quindi le elezioni sono in corso senza che ce ne siamo accorti. Malgrado una certa semplificazione giornalistica e nonostante dichiarazioni poco chiare («Abbiamo abolito i politici dalle province», la riforma delle province convertita in legge non prevede un’abolizione, ma una sostituzione con nuovi enti che continueranno a occuparsi di edilizia scolastica, tutela e valorizzazione dell’ambiente, trasporti, strade provinciali e per i quali (a differenza di prima) non ci saranno più elezioni dirette. Tra le modifiche sostanziali della riforma c’è infatti la modalità di elezione delle varie cariche: il presidente, i rappresentanti delle assemblee e del consiglio verranno infatti votati dai sindaci e dai consiglieri comunali della provincia stessa.

La contea fu il precursore della Provincia di Como (Lombardia austriaca), da cui derivarono la Provincia di Como del Regno Lombardo-Veneto, la Provincia di Como del Regno di Sardegna, la Provincia di Como del Regno d'Italia (provincia del Regno che fino al 1927 comprendeva anche la parte settentrionale della provincia di Varese) ed infine la Provincia di Como della Repubblica Italiana (provincia della Repubblica da cui nel 1992 venne distaccata la parte entrata nella provincia di Lecco). La Contea non comprendeva la città di Como con i suoi sobborghi, le Pievi di Zezio, Uggiate, Fino e della Val d'Intelvi e le antiche Pievi Milanesi poi confluite nell'odierna Provincia di Como; l'amministrazione della Contea era posta a Gravedona.

La provincia di Como è una provincia italiana della Lombardia il cui capoluogo è la città di Como. È compresa all'interno della Regio Insubrica, di cui rappresenta la porzione centrale, e della regione storica insubre. Il Ducato di Milano fu un antico Stato dell'Italia settentrionale mai del tutto indipendente ma facente parte, nel corso della sua storia, del Sacro Romano Impero fino al 1499, del Regno di Francia dal 1499, dell'Impero spagnolo dal 1535 e dalla Monarchia asburgica dal 1714. Nel corso dei secoli la sua estensione variò molto, agli inizi del '400, al tempo di Gian Galeazzo Visconti, toccò la sua massima estensione, venendo a comprendere quasi tutta la Lombardia, parti del Piemonte, del Veneto e dell'Emilia, più un'effimera occupazione di zone del centro Italia. La provincia di Como era una provincia della Lombardia austriaca, esistita dal 1786 al 1797. La val d'Intelvi, o valle Intelvi, è una zona vallivola montuosa situata in provincia di Como, in prossimità del confine con la Svizzera. Il termine pieve deriva direttamente dal latino plebs. Con la progressiva affermazione del Cristianesimo il termine passò a indicare la comunità dei battezzati compresa entro un'organizzazione territoriale. In età romana, una pieve poteva sorgere sia in città che in campagna.

Dopo la caduta dell'Impero Romano e il graduale disfacimento delle istituzioni e delle strutture poste a governo del territorio, l'amministrazione delle pievi passò in gran parte alle autorità religiose, sia nelle aree di campagna sia nei centri abitati di una certa importanza (o perché sedi di mercato o in quanto sedi amministrative o stazioni di posta, oppure ancora insediamenti agricoli di dimensioni maggiori). Il maggiore sviluppo di questa organizzazione territoriale si ebbe in zone in cui l'autorità centrale era più debole, spesso di difficile accesso. Con l'arrivo dei Longobardi, il termine plebs-"pieve" passò a indicare le popolazioni soggette, tenute a pagare tributi ai conquistatori, i quali, viceversa, si raggruppavano nelle "fare". Il termine passò dunque a caratterizzare la contrapposizione culturale e sociale fra i sudditi "romani" e la classe dominante longobarda. In Lombardia questi raggruppamenti presero il nome di pievi, corti o squadre.

La contea (in inglese: county) è il secondo livello di suddivisione territoriale degli Stati Uniti d'America, il più alto con compiti prettamente amministrativi. Le contee sono infatti immediatamente sottoposte al governo dei singoli Stati federati e risultano essere un livello intermedio tra questo e i comuni. I comuni degli Stati Uniti d'America rappresentano il terzo livello del governo locale degli Stati Uniti d'America, al di sotto di quello della contea; ha una sua autonomia di governo che esercita in varie forme, soprattutto in ragione della propria dimensione. In alcuni stati federati i comuni possono rientrare tra le cosiddette divisioni civili minori, o anche essere inclusi all'interno di esse. In tutti gli Stati Uniti si contano 3.142 tra contee e amministrazioni staticamente assimilabili a queste.

 

Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Salvatore Pipero
Salvatore Pipero

Un processo formativo non casuale, veniva accompagnato dalla strada, quasi unico indirizzo per quei tempi dell’immediato dopo guerra; era la strada adibita ai giochi, che diventava con il formarsi, anche contributo e stimolo alla crescita: “Farai strada nella vita”, era solito sentir dire ad ogni buona azione completata.  Era l’inizio degli anni cinquanta del ‘900, finita la terza media a tredici anni lasciavo la Sicilia per il “continente”: lascio la strada per l’”autostrada” percorrendola a tappe fino ai ventitre anni. Alterne venture mi portano al primo impiego in una Compagnie Italiane di Montaggi Industriali.



Autodidatta, in mancanza di studi regolari cerco di ampliare la cultura necessaria: “Farai strada nella vita” mi riecheggia alle orecchie, mentre alle buone azioni si aggiungono le “buone pratiche”.  Nello svolgimento della gestione di cantieri, prevalentemente con una delle più importanti Compagnie Italiane di Montaggi Industriali, ho potuto valutare accuratamente l’importanza di valorizzare ed organizzare il patrimonio di conoscenze ed esperienze, cioè il valore del capitale intellettuale dell’azienda.



Una conduzione con cura di tutte le fasi di pianificazione, controllo ed esecuzione in cantiere, richiede particolare importanza al rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e sulla corretta esecuzione delle opere seguendo le normative del caso. L’opportunità di aver potuto operare per committenti prestigiosi a livello mondiale nel campo della siderurgia dell’energia e della petrolchimica ha consentito la sintesi del miglior sviluppo tecnico/operativo. Il sapere di “milioni di intelligenze umane” è sempre al lavoro, si smaterializza passando dal testo stampato alla rete, si amplifica per la sua caratteristica di editabilità, si distribuisce di computer in computer attraverso le fibre.



Trovo tutto sommato interessante ed in un certo qual modo distensivo adoprarmi e, per quanto possibile, essere tra coloro i quali mostrano ottimismo nel sostenere che impareremo a costruire una conoscenza nuova, non totalitaria, dove la libertà di navigazione, di scrittura, di lettura e di selezione dell’individuo o del piccolo gruppo sarà fondamenta della conoscenza, dove per creare un nostro punto di vista, un nostro sapere, avremo bisogno inevitabilmente della conoscenza dell’altro, dove il singolo sarà liberamente e consapevolmente parte di un tutto.