Dalla SEO alla GEO: l'AI cambia le regole della comunicazione digitale
The Story Group ha ospitato a Palazzo Touring a Milano un incontro tra esperti di comunicazione, media e strategia digitale sul tema della Generative Engine Optimization (GEO) e del suo impatto sui modelli di contenuto aziendale. Al centro del confronto: il passaggio dalla SEO tradizionale a un ecosistema in cui gli algoritmi generativi producono risposte dirette, bypassando i siti web.
Il dato più discusso riguarda il traffico: secondo le stime condivise, i siti web potrebbero perdere fino al 40% delle visite nei prossimi anni. L'obiettivo non è più posizionarsi sulle keyword, ma diventare fonte citata dalle risposte dei motori generativi. Secondo Gartner, entro il 2026 il 95% delle citazioni prodotte dai chatbot sarà di natura organica.
Sul fronte dei contenuti, il messaggio è stato chiaro: meno marketing, più storytelling, e archivi trattati come asset strategici. I siti web evolvono da vetrina a "carta d'identità" del brand, mentre la misurazione deve spostarsi dai risultati dichiarati ai KPI operativi concreti.
Il quadro internazionale vede una polarizzazione tra modelli chiusi americani e aperti cinesi, con l'Europa ancora frammentata su investimenti e talenti. Sul copyright dei contenuti usati per addestrare gli LLM, in Italia manca ancora chiarezza normativa.

