Settembre Fashion Week, Identity Milano e Assomoda premiano i nuovi talenti della moda
Milano torna a essere palcoscenico per nuovi talenti, designer e realtà indipendenti del fashion. La terza edizione della Settembre Fashion Week – Identity Milano e Premio Assomoda ha riunito nel capoluogo lombardo stilisti, scuole, associazioni e operatori del settore, trasformando la passerella anche in uno spazio dedicato allo scouting e alla valorizzazione della creatività emergente.
L'iniziativa, ideata da Laura Panigatti, presidente di Identity Milano, insieme a Maurizio Governa, presidente di Assomoda, si è svolta al Maxi Collection di Milano con la conduzione di Iris Conforti.
Al centro dell'evento le collezioni Primavera/Estate 2027 e tre riconoscimenti destinati ad altrettante espressioni della creatività contemporanea.
Tre premi tra stile, creatività ed eleganza
Il Premio Style è stato assegnato a Martina Gori della Scuola Moda Cesena, mentre Elena Campus dell'associazione Swiss Fashion Impulse ha ricevuto il Premio Creatività. A Cinzia Dori è andato invece il Premio Eleganza.
Accanto ai premiati hanno presentato le proprie proposte Salvati Gioielli di Francesca Salvati, Erika Mazzola, Boutique Marinoni, BB Barbara Braghin, Giusy Store, Molinari Occhiali e Giovanni Marigo.
Una composizione eterogenea che racconta anche uno degli aspetti più interessanti del sistema moda contemporaneo: accanto ai grandi marchi e alle maison internazionali continua a esistere un ecosistema di designer, boutique, scuole e piccoli brand che utilizza eventi e passerelle come strumenti di visibilità, relazione e costruzione della propria identità.
Special guest della manifestazione è stata Miriana Trevisan, mentre in passerella ha partecipato anche il modello e attore Alessio Filippelli.
Quando la passerella diventa anche uno spazio sociale
L'evento ha cercato inoltre di ampliare il significato tradizionale della sfilata, mettendo in relazione moda, sport e solidarietà.
Tra le collaborazioni della manifestazione figura infatti l'Associazione Bambino Emopatico ODV (ABE) di Brescia. Uno dei momenti simbol

